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raccomanda l’uso di sale marino integrale, eventualmente arricchito con una proporzionale quantità di Sali del Mar Morto, per ottenere il massimo in termini di benefici salutari dal vostro impianto di sterilizzazione elettrolitica, oltre ad una qualità dell’acqua sempre ineccepibile.
Il sale è indispensabile per la vita. Quando si parla di sale, dovremmo sempre riferirci al sale naturale del mare, non al sale da tavola che spesso è semplicemente cloruro di sodio (NaCl). E' proprio il sale da tavola che è il maggiore responsabile dell'innalzamento della pressione sanguigna e di malattie cardiache. Il sale marino è la forma migliore, contiene molti minerali quali magnesio, calcio, potassio, sodio, cloruro, solfato, fosfato e molti altri minerali traccia.
Il sale marino fa molto bene alla salute e non innalza la pressione sanguigna. Il sale aggiunge minerali (in forma ionica) ai nostri cibi e senza minerali non si può essere sani. E' anche necessario per mantenere l'equilibrio osmotico (osmosi=passaggio di un solvente da una soluzione ad una certa concentrazione ad un'altra soluzione a concentrazione maggiore. Fenomeno importante per il controllo della distribuzione dell'acqua in tutti gli organismi viventi), per controllare i livelli del pH, per aiutare l'attivazione enzimatica. Il sale serve come tampone naturale dell'acidità.
Oggi purtroppo quasi tutto il comune sale da tavola è artificiale. A confronto del vero sale, ricco di più di 90 minerali essenziali che si trovano nell'oceano, la varietà industriale raffinata ne contiene solo due. Ha sempre rappresentato la materia fondamentale per l’alimentazione, “l’oro bianco”. Il sale marino, prodotto nelle saline e nelle paludi salate, appartiene ad un vero e proprio ciclo di raccolta e quindi costituisce una lavorazione di tipo agricolo. E’ infatti necessario un lavoro abile e paziente in grado di utilizzare al meglio quello che la natura mette a disposizione, come materia e come energia: l’acqua di mare, il sole, il vento e la pioggia. La giusta combina
zione di questi elementi era alla base del buon esito del raccolto; troppo sole, troppo vento o troppa pioggia possono infatti compromettere il lavoro di un anno se non addirittura compromettere la funzionalità della salina per diversi anni. Nel processo di precipitazione esiste una precisa sequenza di formazione di sali che si formano alle diverse temperature e concentrazioni della salamoia. Le saline presenti lungo la bassa costa di Trapani sono un esempio vivente della antica coltivazione del sale. Esse ricadono al limite della Riserva Naturale delle Isole dello Stagnone di Marsala, un ambiente caratterizzato da un paesaggio del tutto particolare. Un insieme di straordinarie componenti naturali ed antropiche in stretta sintonia ed in forte sinergia: il mare costiero, le aree umide, la strada sommersa ed i resti archeologici di Mozia, la prateria di Posidonia della laguna con la sua particolare conformazione (prateria tigrata), la coltivazione del sale “integrale”.

 
 
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