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In
una piscina con sistema di disinfezione ad elettrolisi,
i problemi comunemente riscontrati spesso in precedenza
sono pressoché eliminati. Chi asserisce che uno sterilizzatore
salino “produce” cloro, dimostra una conoscenza della
materia molto limitata. Per la complessità delle reazioni
all’interno della cella si rimanda al link appropriato
( elettrolisi).Nellacella non vi è, infatti, “solo”
la produzione di acido ipocloroso ma un potente effetto
disinfettante e alghicida oltre alla distruzione dei
composti chiamati “clorammine”, responsabili dello
sgradevole odore di “cloro” presente nelle piscine
tradizionali.Possiamo essenzialmente riassumere il
funzionamento del sistema ad elettrolisi in questi
punti:
-
effetto disinfettante e batteriostatico del
sale in sé,
- effetto alghicida della cellula elettrolitica
per il forte campo magnetico che si crea al
suo interno, distruzione delle di-clorammine
e tri-clorammine che affliggono le piscine con
disinfettanti tradizionali,
- assenza di acido cianurico aggiunto al cloro
in pastiglie per stabilizzarlo (che in breve
rende il medesimo sempre meno efficace e obbliga
a frequenti cambi di acqua). |
In considerazione di quanto esposto appare intuitivo
che la Vostra piscina necessiterà solamente di periodici
controlli del valore di Ph e di una filtrazione efficiente.
La correzione del pH in piscina si rende necessaria
per due aspetti, il principale è il benessere degli
utenti per cui il pH dell'acqua deve essere vicino a
7 (neutro), l'altro, in particolare quando si usa ipoclorito
di sodio, è che l'acido ipocloroso (forma più attiva
dell'ipoclorito disciolto in acqua) ha il massimo dell'efficacia
in un pH compreso tra 7.2 e 7.4. |
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